Culture
I Rioni di Roma
Il termine rione è una volgarizzazione del latino regio (regione) utilizzato sin dal medioevo per indicare le zone del centro storico di Roma, secondo una suddivisione che è stata modificata più volte nel corso dei secoli.

I rioni storici di Roma erano divisi dalle 220 'lapidi confinarie' ancora visibili agli angoli delle strade. Le insegne, intagliate con gli stemmi rionali, furono apposte nel 1744 da papa Benedetto XIV Lambertini che cercò di definire meglio i confini delle quattordici ripartizioni, o regioni, in cui era divisa l'Urbe sin dai tempi di Ottaviano Augusto. Nel corso dei secoli il loro numero è mutato seguendo, attraverso accorpamenti e sdoppiamenti, lo sviluppo e le sorti politiche della città. La suddivisione attuale risale agli anni '20.

I nomi riflettono la geografia della zona (Monti, Ripa, Trastevere) o prendono spunto dalla presenza di un monumento, di una chiesa, di un particolare manufatto (Pigna, Colonna) o da riferimenti topografici più articolati che spesso si rifanno all'antico (Arenula, Trevi). Prati fu l'ultimo rione ad essere stato istituito e l'unico, con Borgo, a trovarsi al di fuori delle Mura aureliane.
I rioni di Roma rappresentano il legame profondo che unisce i romani alla loro storia popolare, alle caratteristiche dialettali e alle usanze cittadine. Ciascun rione ha dunque la sua propria identità e storia.


