Culture
Il Tempio di Giove
Giove (in latino Iupiter o anche Iuppiter) era il Dio, la divinità suprema (cioè il re di tutti gli dèi) della religione e della mitologia romana nonché la divinità dei fulmini e dei tuoni. Giove era il dio latino del cielo equivalente a Zeus nella religione greca e Tinia in quella etrusca.
Giove supremo, il signore degli dèi, era onorato perché recasse assistenza alle fattorie e ai vigneti. In un’accezione più ampia Giove era considerato, grazie all'arma del fulmine, il direttore delle attività umane e, per mezzo del suo dominio incontrastato, il protettore dei Romani durante le campagne militari oltre i confini della loro comunità.
La grande triade capitolina composta da Giove, Giunone e Minerva, occupava il primo posto nella religione romana.
Giove aveva a Roma il suo santuario principale sul Campidoglio, dove era venerato in età arcaica nella triade Giove-Marte-Quirino (a capo del pantheon originario), poi evolutasi in età repubblicana in Giove-Giunone-Minerva.
Il tempio di Giove, fondato nel 509 a.c. sulla cima sud del colle Capitolino (Campidoglio), era il più importante dei templi dell’antica Roma. Al tempio si tenevano le più importanti cerimonie religiose e politiche. Il tempio era dedicato a Giove Ottimo Massimo, a Giunone e a Minerva, le altre due divinità della “triade capitolina”.
L'edificio era di dimensioni gigantesche (misurava 53m x 62m all’incirca), orientato verso sudest, l'ambiente centrale era dedicato a Giove, l'ambiente di sinistra era dedicato a Giunone mentre quello di destra a Minerva. L’aspetto originario era simile a un tempio greco a pianta rettangolare.
All'interno del tempio erano conservati, in una teca di marmo, i Libri Sibillini (raccolta di responsi oracolari scritti in lingua greca). Davanti al tempio terminavano i cortei trionfali e ad ogni inizio d'anno i nuovi consoli, che iniziavano il loro incarico, svolgevano dei sacrifici solenni quale segno augurale.


