Concept
Il Pugio
Il pugio era un piccolo pugnale utilizzato in epoca antica dai soldati romani. Sembra probabile che il pugio venisse utilizzato come arma ausiliaria o arma di riserva oltre a trovare moltri altri impieghi come coltello. I funzionari del regno presero l'abitudine di indossare pugi decorati nello svolgimento dei loro uffici oltre a nasconderli sotto le vesti quale difesa contro gli imprevisti.
Secondo i dizionari latini, il termine pugio appare per la prima volta nell'epoca tardo repubblicana: lo cita Marco Tullio Cicerone, con riferimento al pugnale utilizzato da Marco Giunio Bruto per pugnalare Giulio Cesare. Svetonio conferma che tutti i cospiratori utilizzarono il pugio in quella occasione. Nelle pagine di Cicerone il pugio sembra essere stata l'arma preferita negli assassinii di persone di alto rango e nei suicidi, perché era facile da nascondere nelle pieghe dei vestiti.
Il pugio si presentava quasi sempre con una caratteristica lama a foglia lunga tra i 18 e 28 cm.
La locuzione latina “pacta sunt servanda” (in italiano, i patti devono essere osservati) ci giunge dal celebre giurista romano Eneo Domizio Ulpiano, in merito agli accordi tra due o più parti, ed afferma che non ci si può liberare unilateralmente dagli obblighi assunti per contratto, perché i patti devono essere rispettati. L’antico brocardo latino costituisce una delle basi fondamentali del diritto moderno e ci insegna il principio della vincolatività del contratto.





