Concept
Giove
La grande luminosità del pianeta Giove, che lo rende ben visibile nel cielo notturno, lo ha reso oggetto di numerosi culti religiosi da parte delle civiltà antiche, per prime le civiltà mesopotamiche.
Giove (latino Iupiter o anche Iuppiter) era il dio/divinità suprema (cioè il re di tutti gli dèi) della religione e della mitologia romana nonché la divinità dei fulmini e dei tuoni. Giove era il dio latino del cielo equivalente a Zeus nella religione greca e Tinia in quella etrusca.
Giove supremo, il signore degli dèi, era onorato perché recasse assistenza alle fattorie e ai vigneti. In un’accezione più ampia Giove era considerato, grazie all'arma del fulmine, il direttore delle attività umane e, per mezzo del suo dominio incontrastato, il protettore dei Romani durante le campagne militari oltre i confini della loro comunità.
Giove era a capo della grande triade capitolina (Giove, Giunone e Minerva) che occupava il primo posto nella religione romana.
Al contempo, Giove è un pianeta conosciuto e interpretato da tutte le tradizioni astrologiche contemporanee, è associato al principio della crescita, dell'espansione, della prosperità e della buona sorte, così come al senso interiore di giustizia di una persona, alla moralità e ai suoi più alti intenti e ideali.





